"Da usarla come Google a ingegnere AI-powered"
Invitato dal Prof. Fabio Grandi, ho tenuto un seminario di tre ore agli studenti di terzo anno di Ingegneria: ragazzi già solidi su programmazione e database, ma non ancora esposti all'AI nel loro percorso accademico. Circa il 60% del tempo l'ho dedicato alla pratica: funzionamento dei Large Language Model (token, probabilità, allucinazioni), tecniche di prompt e context engineering con demo dal vivo, adozione dell'AI in azienda — inclusa l'AI agentica — e una panoramica su NotebookLM come strumento di studio, con esempi tutti tratti da casi reali.
Il messaggio centrale: il ruolo dello sviluppatore sta evolvendo da "manovale del codice" a orchestratore di sistemi intelligenti. L'AI è un esoscheletro cognitivo — amplifica chi sa usarla con contesto e precisione. Le competenze più preziose restano umane: pensiero critico, chiarezza comunicativa, capacità di verifica.
"Non sarà l'AI a togliervi il lavoro. Sarà qualcuno capace di usarla meglio di voi."