Chi sono

Sergio Bertolini, consulente e formatore di AI generativa

Ingegnere, project manager, formatore. Trent'anni passati a far parlare fra loro la tecnologia e le persone — da tre, a tempo pieno, sull'AI generativa.

Ritratto di Sergio Bertolini, consulente e formatore di intelligenza artificiale generativa

Se sei arrivato su questa pagina, probabilmente ti stai facendo una domanda sola: questo qui, di AI, ci capisce davvero? È la domanda giusta, in un mercato pieno di gente che si è svegliata esperta nel 2023.

Ti risparmio il curriculum. Qui sotto trovi il percorso per intero, le certificazioni con il link per verificarle una per una, e le parole di chi ha fatto un corso con me. Ma la sintesi sta in una riga: non sono un ingegnere che addestra modelli in laboratorio. Sono quello che ti aiuta a usarli.

Da Ferrara, in tutta Italia — in aula o da remoto· Ingegneria Elettronica, Università di Bologna, 1989· PMP® certificato dal 2013· 48 certificazioni, quasi tutte degli ultimi tre anni· Socio AIFIA dal 2025

Il percorso

Non sono nato formatore di AI

Nel 1989 mi sono laureato in Ingegneria Elettronica a Bologna con una tesi su reti neuronali e interazione con l'ambiente: un robot virtuale che imparava per tentativi ad aggirare gli ostacoli. Si chiamava già intelligenza artificiale, ma era un'altra cosa — e per trent'anni, in effetti, ho fatto altro.

Il percorso che segue non è lineare, e non provo a raddrizzarlo. È esattamente da lì che viene la cosa che oggi so fare meglio.

  1. 1989 — La tesi

    Reti neuronali, trentacinque anni prima che diventassero un argomento da riunione

    Ingegneria Elettronica, indirizzo informatico, Università di Bologna. La tesi si intitolava Reti Neuronali e Interazione con l'Ambiente: un robot virtuale che imparava, sbagliando, ad aggirare gli ostacoli. Il mio primo incontro con l'AI — poi per molto tempo non se ne parlò più.

  2. Anni '90 — Il mestiere

    Programmatore, poi computer grafica, poi project leader

    Software di grandi dimensioni, scadenze vere, e team distribuiti fra Bari, Bologna e Budapest. È qui che ho imparato la prima cosa utile: tenere insieme persone che lavorano a mille chilometri di distanza è un problema di comunicazione molto prima che di tecnologia.

  3. 1999 — Il salto

    Da dipendente a consulente

    Passo alla consulenza IT: NTT Data, WebEgg, Value Team. Poi software architect su sistemi ferroviari che non possono fermarsi mai, dove un errore non è un ticket ma un treno. Cambia il mestiere e cambia soprattutto la testa. Dal 2013 sono PMP® certificato dal Project Management Institute.

  4. 2013 — Il bivio

    Potevo trasferirmi a Milano. Ho scelto un'altra cosa.

    Chiude la sede di Bologna. L'alternativa era il trasferimento: ho scelto un percorso di outplacement e la libera professione. È il punto in cui il percorso smette di essere lineare — ed è anche la scelta che rifarei.

  5. Nove anni — L'Academy

    Da una documentazione che non esisteva a 5.000 pagine di knowledge base

    Creo da zero e gestisco per nove anni l'unità Academy di Doxee, in remoto tre giorni a settimana: processi di formazione strutturati, una piattaforma documentale diventata un asset per tutta l'azienda, e team multiculturali da far crescere. È lì che ho scoperto una cosa che non mi aspettavo: insegnare mi riesce meglio che programmare.

  6. 2023-2024 — L'AI generativa

    Il riposizionamento, fatto sul serio

    Dopo un periodo sabbatico dedicato allo studio, il programma executive del MIT Sloan su intelligenza artificiale e strategia di business. Da lì la decisione di concentrare qui tutte le energie: oggi consulenza e formazione sull'AI generativa sono quello che faccio a tempo pieno, per aziende, scuole e professionisti.

Il filo non è la tecnologia: è la traduzione.

Ho passato la carriera in mezzo — fra chi costruisce e chi deve usare, fra il tecnico e chi decide, fra la piattaforma e la persona che ci dovrà lavorare il lunedì mattina. L'AI generativa è semplicemente l'ultimo posto in cui serve qualcuno che faccia da ponte.

Una parola che mi hanno affibbiato

Qualcuno mi ha dato del perennial

Non sapendo se offendermi, l'ho chiesto a ChatGPT.

Mi ci sono ritrovato. E non è una posa da profilo LinkedIn: è il requisito del mestiere. L'AI cambia ogni settimana, e chi la insegna deve essere il primo a rimettersi a studiare — accettando che metà di quello che sa oggi, fra un anno, sarà da riscrivere.

È anche il motivo per cui, pur facendo il formatore, continuo a iscrivermi ai corsi degli altri: le certificazioni che trovi più sotto sono quasi tutte degli ultimi tre anni.

“Perennial: chi, a prescindere dall'età sulla carta d'identità, resta curioso, si aggiorna, adotta le tecnologie nuove e parla con tutte le generazioni senza sentirsi fuori posto. Non è una data di nascita: è un modo di stare al mondo.”

La definizione, in sintesiTermine coniato da Gina Pell nel 2016

Che tipo di formatore sono

Un formatore di AI non è un ingegnere che addestra modelli

È una confusione che incontro spesso, ed è il motivo per cui vale la pena chiarirlo subito. Chi addestra i modelli lavora in un laboratorio di ricerca. Il formatore di AI fa un altro mestiere: aiuta colleghi, clienti e studenti a dialogare con gli strumenti che esistono già.

Sono socio di AIFIA, l'Associazione Italiana Formatori di Intelligenza Artificiale, e ne condivido il manifesto. AIFIA dice che un formatore di AI deve avere tre cose: le riporto perché sono il modo più preciso che conosco per dire che lavoro faccio.

01

Esperienza con gli strumenti

Modelli linguistici, generatori di immagini, automazioni, agenti. Non a livello di slide: li uso tutti i giorni, e conosco i loro limiti, i bias e cosa succede ai dati che ci metti dentro. Come tutti quelli che fanno questo mestiere, la mia competenza in materia nasce dopo il novembre 2022 — quando ChatGPT ha aperto la porta a chiunque.

02

Capacità di innovazione

L'AI corre a una velocità che non ha precedenti storici. Il vecchio schema “studio all'università, poi insegno per trent'anni” qui non funziona: bisogna sporcarsi le mani, sperimentare in continuazione e rimettere in discussione quello che si è appena finito di imparare.

03

Vocazione formativa

Progettare percorsi chiari, tenere sveglia una sala, far provare le cose invece di raccontarle. E far emergere il pensiero critico: usare l'AI non significa spegnere il giudizio umano, significa potenziarlo. La firma finale, su qualunque cosa, resta sempre nostra.

Logo AIFIA — Associazione Italiana Formatori di Intelligenza Artificiale

Socio AIFIA dal 2025 e in possesso della qualificazione professionale di Formatore in Intelligenza Artificiale. Titoli accademici e anni di esperienza aiutano, ma per AIFIA non sono barriere: conta condividere la visione, studiare e impegnarsi con etica. Il certificato è qui sotto ↓

Cosa mi porto in aula

Quello che un corso a catalogo non ha

Trent'anni di aziende vere

So cosa vuol dire un progetto che slitta, un budget da difendere, un capo da convincere, un collega che non ha nessuna voglia di cambiare metodo. Quando in aula qualcuno alza la mano e dice “sì, ma da noi non funzionerebbe”, di solito quel “da noi” l'ho già visto.

Il vocabolario di chi non è tecnico

L'AI generativa non richiede competenze informatiche avanzate: richiede di saper dire bene quello che vuoi. Paradossalmente, una formazione umanistica aiuta. Il mio lavoro è arrivare in fondo alla sala, non impressionare le due persone in prima fila che già sanno tutto.

Esempi presi dal tuo lavoro, non dal manuale

Non faccio corsi a catalogo: mi studio il contesto prima, e gli esempi migliori nascono in aula, mentre capisco come lavorate davvero. Un caso calato nella tua realtà ha molta più presa di uno generico — e resta in uso anche dopo.

“Ho apprezzato molto la sua pazienza, la disponibilità a rispondere alle domande anche fuori dal corso e soprattutto gli riconosco un grande merito: pur parlando di cose tecniche è riuscito a non annoiarmi mai.”

Elisabetta BulgarelliOperatrice sociale presso Coop. Caleidos — giugno 2026

Competenze e certificazioni

Quello che ho studiato, e come puoi verificarlo

Le certificazioni non insegnano a stare in aula: quello si impara standoci. Servono a un'altra cosa — a dirti che quello che ti racconto non me lo sono inventato, e che l'ho studiato di recente. Sono 48, quasi tutte degli ultimi tre anni, e ognuna ha il suo link di verifica.

Certificato MIT Sloan School of Management rilasciato a Sergio Bertolini per l'executive program Artificial Intelligence: Implications for Business Strategy, gennaio 2024

MIT Sloan School of Management

Artificial Intelligence: Implications for Business Strategy

Executive Program · gennaio 2024 · Massachusetts Institute of Technology

Apri il certificato originale ↗
Certificato di Qualificazione Professionale AIFIA rilasciato a Sergio Bertolini come Formatore in Intelligenza Artificiale, Milano, 26 agosto 2025

AIFIA

Formatore in Intelligenza Artificiale

Certificato di Qualificazione Professionale · Milano, 26 agosto 2025

Associazione Italiana Formatori di IA ↗

Project Management Institute

2013

PMP® — Project Management Professional

La certificazione di project management più riconosciuta al mondo, in tasca dal 2013. È il motivo per cui, quando parliamo di portare l'AI dentro un processo, la conversazione non resta sulle slide.

Verifica su Credly ↗

Vanderbilt University

9

Specializzazioni, più 20 corsi singoli

Prompt engineering di base e avanzato, agenti AI, automazione, leadership e change management: il corpo centrale della mia formazione sull'AI generativa, dal 2024 a oggi.

Vai all'elenco completo ↓

Anthropic

6

AI Fluency e famiglia Claude

Il framework AI Fluency nelle tre declinazioni — generale, per docenti, per studenti — e i corsi ufficiali su Claude, Claude Cowork e Claude Code, fra il 2025 e il 2026.

Verifica AI Fluency ↗

Edulia Treccani · Google for Education

3

La parte scuola

Le certificazioni specifiche sull'uso dell'AI in classe, quelle che stanno dietro ai moduli PNRR per docenti, ATA, studenti e genitori.

Verifica Google for Education ↗

Google · Microsoft · Canva · Adobe

4

Gli strumenti che trovi già installati

Gemini for Google Workspace, Microsoft 365 Copilot, Canva — più l'Adobe Certified Expert in Photoshop, che arriva dall'altra metà del mio lavoro, la fotografia.

Verifica Adobe ↗

Università di Bologna

1989

Laurea in Ingegneria Elettronica

Indirizzo informatico, con tesi su reti neuronali e interazione con l'ambiente. Abilitazione alla libera professione di Ingegnere nel 1990.

Apri l'elenco completo delle 48 certificazioni Nascondi l'elenco completo
1 · 19 titoli

Prompt engineering, GPT, automazione e agenti

Le competenze tecniche e pratiche per usare, personalizzare e automatizzare gli strumenti.

  • Prompt Engineering SpecializationVanderbilt University · 04/2024Verifica ↗
  • Advanced Prompt Engineering for EveryoneVanderbilt University · 08/2024Verifica ↗
  • OpenAI GPTs: Creating Your Own Custom AI AssistantsVanderbilt University · 07/2024Verifica ↗
  • ChatGPT Advanced Data AnalysisVanderbilt University · 04/2024Verifica ↗
  • GPT Vision: Seeing the World Through Generative AIVanderbilt University · 06/2024Verifica ↗
  • Generative AI Automation SpecializationVanderbilt University · 06/2024Verifica ↗
  • Generative AI Assistants SpecializationVanderbilt University · 07/2024Verifica ↗
  • ChatGPT: Master Free AI Tools to Supercharge Productivity SpecializationVanderbilt University · 09/2024Verifica ↗
  • ChatGPT: Excel at Personal Automation with GPTs, AI & Zapier SpecializationVanderbilt University · 05/2025Verifica ↗
  • Agentic AI and AI Agents for Leaders SpecializationVanderbilt University · 05/2025Verifica ↗
  • Agentic AI and AI Agents: A Primer for LeadersVanderbilt University · 05/2025Verifica ↗
  • ChatGPT & Zapier: Agentic AI for EveryoneVanderbilt University · 05/2025Verifica ↗
  • ChatGPT + Zapier: From Email Inbox to Excel SpreadsheetVanderbilt University · 05/2025Verifica ↗
  • ChatGPT + Zapier: Easy Inbox Intelligence for Smarter EmailVanderbilt University · 06/2025Verifica ↗
  • ChatGPT + Zapier: Automate Email Replies with AIVanderbilt University · 06/2025Verifica ↗
  • ChatGPT + Excel: Master Data, Make Decisions, Tell StoriesVanderbilt University · 09/2025Verifica ↗
  • Model Context Protocol for LeadersVanderbilt University · 01/2026Verifica ↗
  • AI PoweredProfession AI · 12/2023senza verifica online
  • IA: Introduzione al Prompt Design 101Edulia Treccani · 02/2024senza verifica online
2 · 10 titoli

Strategia, leadership e change management

Per chi deve decidere se, dove e come portare l'AI dentro un'organizzazione.

  • Artificial Intelligence: Implications for Business StrategyMIT Sloan School of Management · 01/2024Verifica ↗
  • Generative AI Leadership & Strategy SpecializationVanderbilt University · 05/2025Verifica ↗
  • Generative AI Strategic Leader SpecializationVanderbilt University · 07/2025Verifica ↗
  • Generative AI for LeadersVanderbilt University · 05/2025Verifica ↗
  • Generative AI Deep Research: Strategic AI Edge for LeadersVanderbilt University · 07/2025Verifica ↗
  • Navigating Generative AI: A CEO PlaybookVanderbilt University · 07/2024Verifica ↗
  • AI Fluency for Business LeadersBlendedIQ · 12/2025Verifica ↗
  • Change Management for Generative AIVanderbilt University · 06/2024Verifica ↗
  • Organizational Transformation: FoundationProject Management Institute · 2023Verifica ↗
  • PMP — Project Management ProfessionalProject Management Institute · dal 2013Verifica ↗
3 · 10 titoli

Educazione e cultura dell'AI

Scuola, docenti, studenti e genitori — e la divulgazione a chi parte da zero.

  • Generative AI for Educators & Teachers SpecializationVanderbilt University · 07/2024Verifica ↗
  • Innovative Teaching with ChatGPTVanderbilt University · 07/2024Verifica ↗
  • Generative AI for Kids, Parents, and TeachersVanderbilt University · 07/2025Verifica ↗
  • Come Usare l'Intelligenza Artificiale a ScuolaEdulia Treccani Scuola · 03/2025Verifica ↗
  • Generative AI for Educators with GeminiGoogle for Education · 08/2026Verifica ↗
  • AI Fluency for EducatorsAnthropic · 11/2025Verifica ↗
  • AI Fluency for StudentsAnthropic · 11/2025Verifica ↗
  • AI Fluency: Framework & FoundationAnthropic · 11/2025Verifica ↗
  • Accelerate Your Learning with ChatGPTVanderbilt University · 10/2024Verifica ↗
  • Generative AI PrimerVanderbilt University · 06/2024Verifica ↗
4 · 1 titolo

Etica, affidabilità e governance

Perché “funziona” non basta: deve anche essere difendibile.

  • Trustworthy Generative AIVanderbilt University · 03/2024Verifica ↗
5 · 7 titoli

Strumenti e creatività digitale

Le piattaforme che si trovano già installate in azienda, e qualche competenza laterale che in aula torna utile.

Formazione accademica

Da dove parte tutto

  • Laurea in Ingegneria Elettronica, indirizzo informatico — tesi Reti Neuronali e Interazione con l'AmbienteUniversità di Bologna · 1989
  • Esame di Stato per l'abilitazione alla libera professione di IngegnereOrdine degli Ingegneri · 1990
  • Diploma di Licenza LinguisticaLiceo Classico Sperimentale Ariosto, Ferrara · 1982

Mi hanno intervistato

Lavoro Meglio con l'AI

Lavoro Meglio è il podcast di Leonarda Vanicelli, HR temporary manager e coach. Nella seconda edizione — Lavoro Meglio con l'AI — Leonarda raccoglie notizie, spunti e consigli pratici sull'uso dell'intelligenza artificiale nel mondo del lavoro. Nella puntata S2E17 l'intervistato sono io.

Di cosa abbiamo parlato:

  • perché un ingegnere informatico a un certo punto decide di specializzarsi in AI;
  • cosa faccio davvero come consulente: per le aziende, per i professionisti e nella vita di tutti i giorni;
  • l'AI in fotografia, con esempi concreti su come cambia il lavoro di chi scatta;
  • i falsi miti da smontare, a partire da “l'AI ci ruberà il lavoro”;
  • com'è fatto un buon prompt, e perché quasi nessuno lo scrive bene la prima volta;
  • le applicazioni quotidiane dell'AI generativa, quelle che ti tolgono lavoro ripetitivo da subito.

Una nota di onestà: la puntata è del giugno 2024 e nell'AI due anni sono un'era geologica. Gli strumenti citati sono cambiati parecchio; il modo di ragionarci sopra, molto meno.

Copertina del podcast «Lavoro Meglio con l'AI» di Leonarda Vanicelli Lavoro Meglio con l'AI — S2E17 · 1h 05m
Episodio S2E17 · 26 giugno 2024 · 1h 05m. Il player parte solo se clicchi: fino ad allora nessun dato viene inviato a Spotify. Puoi anche aprirlo direttamente su Spotify ↗

Story Time — Evoluzione Radio

Story Time è il format di Radio Canale Italia che racconta “il nostro Capitale Umano” — il mondo del lavoro attraverso la voce diretta dei protagonisti, tra podcast audio e clip video per il web. Sono stato ospite della puntata registrata negli studi di Bologna ad aprile 2026, intervistato da Edoardo.

Di cosa abbiamo parlato:

  • cosa spinge davvero un'azienda a iniziare un percorso con l'AI, oltre alla parola "automazione";
  • perché il tasso di adozione reale resta basso nelle PMI — 15%, solo 7% nelle piccole imprese — nonostante il rumore mediatico;
  • le reazioni che incontro in aula, dall'entusiasta a chi teme che l'AI gli porti via il lavoro;
  • gli errori più comuni delle aziende che si avvicinano all'AI per la prima volta, e come li affronto con l'AI Wake Up Call;
  • le competenze che contano davvero per usarla bene — creatività, senso critico, comunicazione, collaborazione — nessuna delle quali richiede una laurea tecnica;
  • il primo passo concreto per chi vuole iniziare sul serio, invece di procedere per tentativi.
Anteprima dell'intervista a Sergio Bertolini per Story Time — Evoluzione Radio Riproduci l'intervista
Story Time — Evoluzione Radio · Radio Canale Italia · aprile 2026. aprila su YouTube ↗ · scopri Story Time ↗
Ritratto di John Fitzgerald Kennedy
We believe that if men have the talent to invent new machines that put men out of work, they have the talent to put those men back to work.

John Fitzgerald Kennedy

Wheeling Stadium, Wheeling, West Virginia · 27 settembre 1962

“Crediamo che, se gli uomini hanno il talento di inventare macchine che tolgono lavoro agli uomini, abbiano anche il talento di rimettere quegli uomini al lavoro.”

Parliamone

Adesso sai chi sono. La domanda vera è se posso esserti utile.

Il modo più rapido per scoprirlo è parlarne mezz'ora. Nel primo confronto capiamo insieme se e come ha senso lavorare insieme — senza impegno, senza slide e senza che io ti venda niente.