Per aziende e PMI

Consulenza e formazione AI per la tua azienda

Sai che prima o poi l'AI dovrai usarla. Il difficile è capire da dove si comincia — senza bruciare tempo e budget in un corso generico.

Sergio Bertolini durante un seminario AI Wake Up Call in azienda, partecipanti attorno al tavolo riunioni

Non ti propongo un catalogo: parto da dove sei. Un seminario per svegliare l'azienda, un percorso di formazione calato sul tuo settore, e — quando sei pronto — lo studio di fattibilità per mettere l'AI dentro un processo vero. Un livello alla volta, ognuno appoggiato sul precedente.

Da Ferrara, in tutta Italia — in aula o da remoto.

Aziende e organizzazioni con cui ho già lavorato

Doxee· WestPole· Roland DG EMEA· Skybackbone Engenio· Consorzio Gruppo CEIS· DevUp· Node Soc. Coop.· Careisgold

Il punto di partenza

Il problema non è l'AI. È che nessuno te l'ha ancora calata nel tuo lavoro.

Di intelligenza artificiale senti parlare ogni giorno, e ogni settimana esce qualcosa di nuovo che ti fa sentire un po' più indietro. Magari un corso l'hai già fatto: era troppo teorico, oppure pieno di esempi che nel tuo contesto non c'entravano niente. Da solo non hai il tempo di orientarti in un panorama che cambia ogni mese — e nel frattempo il dubbio resta: da dove si comincia, concretamente?

Intanto, quasi ovunque, sta succedendo anche il contrario: qualcuno in azienda l'AI la sta già usando per conto suo, con lo strumento che ha trovato per primo e senza che nessuno abbia detto quali dati ci si possono mettere dentro. Non è cattiva volontà — è che nessuno ha ancora dato una regola. Il rischio non è restare indietro oppure perdere il controllo: di solito le due cose stanno insieme.

La buona notizia è che per uscirne non serve un piano quinquennale. Serve partire dal livello giusto — che quasi mai è quello che sembra.

“Molti di noi credevano di conoscerla, ma grazie al suo corso abbiamo capito che avevamo visto solo la ‘punta dell'iceberg’.”

Sergio PuzciSergio PuzciSystem and Database Administrator, Skybackbone Engenio

Come è strutturato il percorso

Otto livelli che si costruiscono uno sull'altro

Non è un listino: è una scala. Ogni livello poggia su quello sotto e ha senso solo se le fondamenta ci sono già — inutile parlare di studio di fattibilità a un'azienda che non ha ancora visto cosa sanno fare questi strumenti. Non devi salirla tutta: si entra al livello giusto per te, e si sale solo se e quando serve.

La fascia a sinistra di ogni livello è ciò su cui quel livello poggia: cresce di un blocco a ogni gradino.

Fase 1 — Capire

Prima di comprare e prima di pianificare: vedere

Serve a rispondere alla domanda che viene sempre per prima: “ma questa cosa, a noi, cosa ci fa?”

  1. Livello 0

    Seminario “AI Wake Up Call”

    Il tempo di una riunione per capire di cosa stiamo parlando davvero.

    Seminario introduttivo e ispirazionale, con esempi concreti scelti nel tuo settore. Non è operativo e non ci sono esercitazioni: serve a far scattare la scintilla in tutta l'azienda, dal CDA agli operatori, e a far uscire dalla sala le prime idee applicabili. Lo stesso contenuto ha due tagli, uno per platea generale e uno per C‑Level.

    • Obiettivo: creare consapevolezza e far emergere idee su dove l'AI può servire a voi.
    • Chi partecipa: CDA, responsabili, coordinatori di area — o tutta l'azienda. Nessuna competenza tecnica richiesta.
  2. Livello 1

    Workshop “AI Wake Up Call”

    Dalla scintilla alle mani sulla tastiera.

    La versione operativa: si alterna teoria e pratica, si prova sul serio. Comincio con un sondaggio ai partecipanti per capire cosa usano già e cosa si aspettano, e adatto il programma di conseguenza; tra una sessione e l'altra ci sentiamo con il referente interno per aggiustare il tiro.

    Si va dai fondamentali dell'AI generativa testuale al prompt engineering di base, dai modelli multimodali agli assistenti integrati come Copilot e Gemini, fino a un'introduzione agli agenti AI.

    • Obiettivo: rendere le persone operative da subito e far individuare a ognuno le opportunità nei propri processi.
    • Chi partecipa: la platea che scegliete voi, per portare tutti allo stesso livello di consapevolezza.

Fase 2 — Saper fare

Dall'“ho capito” al “lo so usare bene”

Sono i livelli che trasformano l'AI in un moltiplicatore di produttività diffuso, invece che nel giocattolo di due o tre entusiasti.

  1. Livello 2a

    Corsi avanzati orizzontali

    Tecniche che valgono per tutti, qualunque sia il reparto.

    • Prompt Engineering Avanzato — prompt strutturati e riutilizzabili, tecniche di raffinamento, template e placeholder, metaprompting. Per chi l'AI la usa già ma ottiene risultati altalenanti.
    • Workshop AI Agentica — la differenza fra un'AI che conversa e una che pianifica, usa strumenti e porta a termine attività da sola. “Tra il dire e il fare c'è di mezzo... l'automatizzare.”
  2. Livello 2b

    Corsi avanzati verticali

    Calati su un ruolo o su uno strumento preciso.

    • AI Fluency per Manager — se l'AI Literacy è la grammatica, l'AI Fluency è parlare la lingua: usarla per decidere, non solo per scrivere email.
    • AI per Project Manager — pianificazione, gestione del tempo, coordinamento del team, comunicazione con gli stakeholder.
    • Workshop operativi su strumenti — lo strumento lo scegliamo insieme in base ai vostri obiettivi, e si lavora su casi reali vostri. Approccio no‑code.
  3. Livello 2c

    AI Update & Moderation

    Restare aggiornati senza doverlo fare voi.

    Per chi la formazione l'ha già fatta e non vuole vederla invecchiare. Monitoro io l'evoluzione degli strumenti, scarto le mode passeggere e vi porto solo quello che è maturo e rilevante per i vostri processi, in una sessione con test dal vivo e spazio per le domande. On‑demand nei momenti chiave — pre‑budget, revisione processi — oppure con cadenza trimestrale.

    • Obiettivo: tenere viva la cultura AI interna, valorizzando la formazione già pagata invece di lasciarla disperdere.

Fase 3 — Mettere a terra

Da qui in poi non è più formazione: è consulenza

Si smette di parlare di strumenti e si comincia a parlare dei vostri processi.

  1. Livello 3

    Studio di fattibilità

    Dove l'AI, da voi, farebbe davvero la differenza.

    Analizziamo insieme i processi aziendali per individuare i punti ad alto impatto, faccio lo scouting delle soluzioni tecnologiche più adatte, valuto i dati disponibili e come l'AI si innesterebbe nei flussi di lavoro esistenti. Chiudo con una Proof of Concept: una dimostrazione concreta, non una slide.

    • Obiettivo: sostituire l'incertezza sui benefici con una visione chiara e verificabile.
  2. Livello 4

    Pianificazione e supporto

    Dal “si può fare” al “ecco come, entro quando, con chi”.

    Piano d'azione dettagliato con timeline e risorse, metriche per misurare se sta funzionando, e supporto alla gestione del cambiamento — perché la parte difficile dell'adozione dell'AI quasi mai è tecnica.

    • Obiettivo: una transizione graduale e sostenibile, allineata agli obiettivi di business e non alla moda del momento.
  3. Livello 5

    Consulenza strategica

    L'AI come elemento strutturale, non come progetto isolato.

    Per chi ha già avviato qualcosa e vuole consolidarlo: monitoraggio delle iniziative in corso, definizione di una strategia di adozione su misura, ottimizzazione di quello che è già stato implementato. Vi affianco nel tempo, non una tantum.

    • Obiettivo: rendere l'AI una capacità stabile dell'azienda, non l'entusiasmo di una stagione.

Non sai a che livello sei? È la domanda più frequente, e ha una risposta semplice: parliamone mezz'ora. Nella maggior parte dei casi il punto d'ingresso lo capiamo in una chiamata.

Fissiamo una chiamata

Perché funziona

Trent'anni in azienda, prima ancora che sull'AI

01

Conosco l'azienda da dentro

Prima di occuparmi di AI a tempo pieno ho passato trent'anni in ruoli tecnici e manageriali: progetti complessi, team multidisciplinari, budget veri. Quando parlo di processi so di cosa sto parlando — è la differenza fra un istruttore tecnicamente bravissimo e uno che ha già visto come si comporta un'azienda quando le si chiede di cambiare abitudini.

02

Non erogo corsi a catalogo

Contenuti, esempi, linguaggio e strumenti li adatto al vostro contesto. Nella stessa aula so parlare con le risorse umane e con la direzione senza annoiare né l'una né l'altra: è una delle cose che mi vedo scrivere più spesso nelle testimonianze.

03

Porto dati, non promesse

Lo studio della Harvard Business School sui consulenti che hanno lavorato con e senza AI generativa misura +17% di qualità, +26% di velocità e +40% di attività completate. Lo uso per aiutarvi a stimare il vostro ritorno, non per impressionare.

04

Filtro l'hype prima che arrivi da voi

Monitoro tool e paradigmi emergenti tutti i giorni. In azienda ci porto solo quello che è maturo e utile, non la novità della settimana.

05

So gestire un progetto, non solo un'aula

Sono Project Management Professional (PMP®) certificato PMI e docente del modulo AI Project Management & Business Strategy nel Master in Intelligenza Artificiale per i Processi Aziendali di UNINFORM GROUP. Quando dalla formazione si passa all'implementazione, la parte di gestione la so fare.

06

Parlo la lingua di tutti

Dal CEO all'operativo, adattando registro ed esempi all'interlocutore. È il motivo per cui un percorso arriva in fondo invece di fermarsi ai soliti tre curiosi del reparto marketing.

“So che ha funzionato quando l'azienda continua a generare idee sull'AI senza di me.”

Una prova di terze parti

Parlare di AI è facile. Adottarla è un'altra storia.

AD Consulting ha pubblicato un case study su un percorso AI Wake Up Call che ho tenuto per un loro cliente, Skybackbone Engenio. Non è un contenuto sugli strumenti: è una riflessione su cosa significa portare davvero l'AI dentro un'azienda.

Quando l'AI inizia a funzionare, non è quasi mai perché è stata “introdotta”, ma perché viene compresa, sperimentata e usata da persone con ruoli, linguaggi ed esperienze molto diverse — dal neoassunto al CEO.

Il percorso è raccontato nel modo in cui un case study nasce di rado: niente corsi standard, ma lavoro sul contesto reale, esempi concreti e pratica immediata, per capire cosa ha senso fare — e cosa no. È uno spunto utile se state valutando come passare dall'interesse per l'AI all'utilizzo quotidiano, senza scorciatoie.

Anteprima dell'intervista sul percorso AI Wake Up Call svolto per Skybackbone Engenio Riproduci l'intervista
L'intervista sul percorso AI Wake Up Call svolto per Skybackbone Engenio — aprila su YouTube ↗

Modalità di ingaggio

Direttamente, o attraverso chi già ti forma

Posso lavorare con la tua azienda in prima persona, oppure arrivarci attraverso i partner con cui collaboro — utile soprattutto se hai accesso ai fondi interprofessionali o se preferisci un percorso asincrono.

Formazione finanziata

InterformHR

Collaboro come formatore AI per conto di InterformHR: se la tua azienda ha accesso ai fondi interprofessionali, la formazione sull'AI può passare da lì. Della burocrazia dei fondi si occupano loro, dei contenuti io.

Academy aziendale

AD Consulting SQLabs

Tengo seminari e workshop di AI Literacy per l'Academy di AD Consulting e per SQLabs, rivolti alla popolazione aziendale dei loro clienti e a liberi professionisti che vogliono muovere i primi passi con l'AI generativa. Quello che vedo succedere dopo questi interventi è che le aziende non diventano solo più efficienti: cominciano a generare idee da sole su come applicare l'AI al proprio business.

Corsi e-learning

Star-T

Con Star-T progetto e realizzo corsi e-learning sull'AI generativa: mi occupo della progettazione didattica e della produzione dei contenuti, modulo per modulo, con esempi reali ed esercitazioni guidate. Se preferite un percorso asincrono, che ognuno segue con i suoi tempi, è la strada.

Sei una società di formazione o un'academy e cerchi un formatore AI per il tuo catalogo? Vedi come collaboro →

Testimonianze

Dalla direzione all'operativo, nella stessa aula

Sette persone con ruoli molto distanti — un CISO, un head of marketing, una partner, un responsabile compliance, chi si occupa di amministrazione, di cybersecurity, di servizi alla persona. Le riporto integrali, senza tagli.

“Ho avuto il piacere di conoscere Sergio Bertolini come docente del corso di alfabetizzazione all'intelligenza artificiale organizzato per tutta la mia azienda. Prima del corso la maggior parte dei dipendenti aveva una conoscenza piuttosto limitata dell'AI e difficoltà nel comprendere come applicarla concretamente per migliorare nel proprio lavoro. Grazie al percorso guidato da Sergio, abbiamo ottenuto risultati concreti e tangibili: una maggiore consapevolezza sulle potenzialità ed i rischi dell'AI, la capacità di utilizzare nuovi strumenti, un miglioramento immediato di alcuni processi interni. Ho particolarmente apprezzato la chiarezza, l'empatia, la capacità di coinvolgere, la preparazione tecnica, la disponibilità e la passione che Sergio ha dimostrato in ogni lezione. In particolare, nella prima sessione, è riuscito ad omogeneizzare i concetti per un pubblico con livelli di conoscenza molto differenti.”

Piero MalfonaPiero MalfonaCISO, DPO e Direttore BU Cyber Security, Skybackbone Engenio — novembre 2025

“Ho lavorato con Sergio Bertolini come consulente per l'intelligenza artificiale. Mi ha aiutato a comprendere come applicare l'IA nella mia azienda, suggerendo tool e letture utili. Insieme, abbiamo sviluppato un piano d'azione per l'adozione dell'IA nel marketing e per la mia formazione. Sergio è una persona competente, sempre disponibile e aggiornato, capace di offrire consigli precisi e utili. Un vero professionista su cui contare.”

Vittorio NeriVittorio NeriHead of Marketing Research, Planning & Technology, Roland DG EMEA — ottobre 2024

“Ho avuto il piacere di partecipare al corso base sull'AI tenuto da Sergio Bertolini, un'esperienza estremamente utile e formativa. Partivo dall'esigenza di comprendere meglio i meccanismi di funzionamento dell'intelligenza artificiale e, grazie al suo approccio, sono riuscito a fare chiarezza su come l'AI ‘ragiona’, come formula le sue risposte e, soprattutto, su come utilizzarla mantenendo uno spirito critico. Sergio si distingue per la sua capacità di coinvolgere, per la chiarezza nell'esposizione e per l'utilizzo di esempi concreti, efficaci e immediatamente comprensibili. Un professionista capace di rendere accessibili anche i concetti più complessi. Consiglio vivamente i suoi corsi a chiunque voglia avvicinarsi al mondo dell'AI con solide basi e maggiore consapevolezza.”

Roberto BerselliRoberto BerselliResponsabile Area Legale, Compliance e Accountability, Consorzio Gruppo CEIS — aprile 2026

“Sergio ci ha aperto il mondo dell'AI nel modo migliore possibile: creando curiosità, sfatando i miti, rendendoci semplice e graduale un avvicinamento progressivo e che avesse per noi un impatto sostenibile; e continua a spronarci a sperimentare!”

Daniela BisettiDaniela BisettiPartner, Devup srl — febbraio 2024
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“Ho avuto il piacere di collaborare con Sergio Bertolini in ambito professionale, con l'obiettivo di migliorare e rendere più efficace l'organizzazione del nostro lavoro. Grazie alla sua competenza e alla sua capacità di guida, ho potuto approfondire in modo significativo le mie conoscenze nel mondo dell'intelligenza artificiale, maturando al contempo una maggiore consapevolezza dell'impegno necessario per lavorare in modo fluido e produttivo con questi strumenti. Nonostante la nostra iniziale inesperienza, il percorso svolto ci ha permesso di raggiungere risultati concreti e soddisfacenti. Sergio si distingue per la sua solida preparazione e per la capacità di condurre il gruppo con chiarezza e visione, allineando tutti verso obiettivi comuni. Sul piano umano, è una persona cordiale, empatica e sempre attenta alle esigenze degli altri.”

Marilena CaponeMarilena CaponeContabilità e controllo di gestione per PMI — marzo 2026

“Ho partecipato al corso sull'intelligenza artificiale tenuto da Sergio Bertolini per tutti i dipendenti della mia azienda. Prima dell'intervento di Sergio, avevamo la necessità di comprendere meglio l'AI e le sue potenzialità per il nostro lavoro. Grazie al suo corso, abbiamo acquisito una maggiore consapevolezza sull'uso dell'AI e su come poterla integrare in modo concreto nei nostri processi. Ho apprezzato la sua empatia e la capacità di creare un clima di apprendimento aperto e stimolante. Dal punto di vista professionale, si è dimostrato preparato e sempre disponibile, capace di spiegare concetti complessi in modo chiaro e accessibile.”

Giulia AnielloGiulia AnielloCyber Security Engineer — novembre 2025

“La mia coop. mi ha proposto il corso di Sergio ed io, da boomer (ma curiosa) che sono, ho subito aderito sperando di capire cosa fosse davvero questa IA di cui tutti parlano e come potesse essere utile nel lavoro e nella vita quotidiana. Mi si è aperto un mondo e, forse, una dipendenza!!! Sergio ha mantenuto un approccio chiaro, pratico e ricco di esempi concreti: ho scoperto non solo le grandi potenzialità dell'IA, ma anche che, per usarla bene, non basta fare una domanda a ChatGPT e sperare nella magia: serve metodo, pratica e una buona guida. Sergio è stato proprio questo. Ed è riuscito a rendere semplici concetti complessi e a fornire strumenti immediatamente spendibili. Ho apprezzato molto la sua pazienza, la disponibilità a rispondere alle domande anche fuori dal corso e soprattutto gli riconosco un grande merito: pur parlando di cose tecniche è riuscito a non annoiarmi mai!!!”

Elisabetta BulgarelliOperatrice sociale presso Coop. Caleidos — giugno 2026

Domande frequenti

Quello che mi chiede di solito chi valuta un percorso AI in azienda

Quanto tempo devono dedicarci le persone?

Il livello 0 è una sessione singola: mezza giornata scarsa e l'azienda non si ferma. I workshop di livello 1 sono 4-5 sessioni da 3-4 ore, distribuite su qualche settimana in modo che si possa provare fra un incontro e l'altro — è lì che le cose si fissano. Da lì in su, la consulenza si adatta ai vostri tempi: non ho un format rigido da rispettare.

Abbiamo già fatto un corso sull'AI e non è servito a niente. Perché stavolta dovrebbe andare diversamente?

È la cosa che sento più spesso, e di solito il motivo è uno di due: o il corso era troppo teorico, o gli esempi erano generici e nessuno riusciva a trasportarli nel proprio lavoro. Io comincio da un sondaggio ai partecipanti e da una chiacchierata con voi sul settore e sui processi: gli esempi arrivano da lì. Poi durante il corso ne emergono altri dalle persone stesse — quelli sono i migliori.

Che garanzie ho che serva a qualcosa? Come si misura?

Nella formazione la misura più onesta è cosa succede dopo: quanti strumenti restano in uso a un mese, quali attività si sono accorciate. Dal livello 4 in poi definiamo insieme metriche esplicite prima di partire, perché lì c'è un progetto e un progetto si misura. Nella fase formativa vi do riferimenti di partenza — lo studio della Harvard Business School su qualità, velocità e volume di lavoro — e il feedback dei partecipanti, che raccolgo sempre.

Dobbiamo comprare licenze o strumenti nuovi?

Non necessariamente, e comunque non prima di sapere a cosa servono. Gran parte di quello che si vede nei primi livelli si fa con strumenti che avete già o con versioni gratuite. Lo scouting tecnologico — quale strumento ha senso per voi, in quale versione, a che costo — è una parte esplicita del livello 3, non un presupposto.

Alcuni dei nostri già usano ChatGPT per conto loro. È un problema?

È un segnale, ed è più comune di quanto le direzioni pensino. Il problema non sono le persone, è che nessuno ha ancora detto quali dati si possono mettere in quali strumenti. Nei percorsi affronto sempre uso consapevole, limiti dei modelli e gestione delle informazioni riservate: spesso è proprio il motivo per cui un'azienda decide di formare tutti invece di lasciare che ognuno si arrangi.

I nostri dati sono riservati. Usare l'AI è un rischio?

Può esserlo, se si usa lo strumento sbagliato nel modo sbagliato — e diventa un rischio molto più grande se lo si usa senza saperlo. Nei corsi la parte su cosa succede ai dati, che differenza fa la versione business di un servizio e cosa non va mai incollato in una chat è sempre presente, qualunque sia il livello.

Si può fare con la formazione finanziata?

Sì. Collaboro come formatore AI per conto di InterformHR, che gestisce la parte dei fondi interprofessionali: se la vostra azienda ha accesso ai fondi, la strada c'è. Ditemelo all'inizio e vi indirizzo.

Siamo un'azienda piccola, o lavoriamo soprattutto in produzione. Ha senso lo stesso?

Dipende da quante persone lavorano su documenti, dati, comunicazione, offerte, relazioni con i clienti. Se sono poche, un percorso strutturato può essere sovradimensionato — e ve lo dico. Se invece avete una parte impiegatizia consistente, anche in un'azienda manifatturiera, il margine di solito c'è ed è più grande di quanto vi aspettiate.

In presenza o da remoto?

Entrambi. Il livello 0 rende molto bene in presenza, perché la reazione della sala è parte del risultato. I workshop funzionano bene anche online. Lavoro da Ferrara in tutta Italia.

Ritratto di Vittorio Neri
Bisogna essere intelligenti di nostro per capire come sfruttare quella artificiale.

Vittorio Neri

Head of Marketing Research, Planning & Technology, Roland DG EMEA

Parliamone

Il primo passo non è un progetto. È una chiacchierata di mezz'ora.

Non serve arrivare con le idee chiare — quello è esattamente il lavoro che facciamo insieme. Raccontami come lavorate e a che punto siete: se il percorso giusto per voi non è uno dei miei, ve lo dico.