Formazione AI per la scuola
Devi rendicontare i fondi PNRR e trovare un formatore che il Collegio Docenti prenda sul serio?
Porto l'AI in aula — a docenti, ATA e studenti — con moduli già collaudati in scuole di ogni ordine e grado. Da Ferrara, in tutta Italia. In presenza o da remoto.
Opero come docente esterno esperto in AI nell'ambito dei progetti finanziati dal PNRR Istruzione (piattaforma Futura) e sono formatore per i corsi PNRR di Edulia Treccani Scuola.
Cosa faccio per la tua scuola
Porto l'Intelligenza Artificiale nelle scuole con moduli dedicati a docenti, personale ATA e alunni, pensati per sviluppare competenze reali e non solo per chiudere una voce di rendicontazione. Adatto sempre i contenuti all'ordine di scuola e al livello di partenza di chi ho davanti.
Formazione pratica e teorica sull'integrazione dell'AI nella didattica: come può aiutare a insegnare meglio, alleggerire il lavoro ripetitivo e coinvolgere di più gli studenti — anche come supporto all'inclusività e a una didattica più personalizzata per chi ha bisogni educativi specifici.
Corsi pensati per avvicinare gli alunni all'AI in modo pratico, con esempi concreti e attività interattive: imparano a usare strumenti come ChatGPT, Gemini e NotebookLM per creatività, studio e pensiero critico — non solo divieti, consapevolezza.
Supporto per integrare l'AI nei progetti scolastici, che il percorso nasca nell'ambito del PNRR (oggi in particolare del DM219, tuttora attivo — ho già erogato moduli anche su DM65, DM66 e DM19, finanziamenti ora conclusi), sia stato vinto direttamente tramite bando, o sia finanziato con fondi propri dell'istituto.
L'AI corre, è difficile restare aggiornati. Filtro per i docenti le novità utili alla didattica, con esempi pratici per la classe — un aggiornamento periodico per chi ha già fatto un percorso formativo e vuole mantenere viva la cultura AI senza doverlo monitorare da solo.
Perché lavorare con me
Insegnare è la parte del mio lavoro che mi diverte di più — vedere una maestra della scuola dell'infanzia e uno studente di quinta superiore accendersi nello stesso modo davanti a uno strumento nuovo, ognuno nel proprio linguaggio.
È il motivo per cui, con lo stesso metodo, mi trovo a insegnare a maestre della materna come costruire con l'AI un gioco che spieghi ai compagnetti di classe perché un bambino non può mangiare le fave, e ad accompagnare i ragazzi di un istituto tecnico a simulare interattivamente con l'AI lo sviluppo in serie di Fourier di un'onda quadra. Il livello cambia, il metodo no: mi studio il contesto prima di decidere i contenuti, non dopo.
Ho tenuto decine di corsi tra docenti e studenti — Istituti Tecnici Industriali e Commerciali, Licei Scientifici, Istituti Comprensivi dall'infanzia alla secondaria di primo grado — a Faenza, Rovigo, Milano, Mestre, Vicenza, Pignola e Belluno. Collaboro anche con Edulia Treccani Scuola come formatore per i loro corsi PNRR.
Perché integrare l'AI nella scuola
L'AI è una competenza chiave per il mondo del lavoro e per la cittadinanza digitale. Formare docenti e studenti oggi significa dargli gli strumenti per le sfide di domani.
L'AI apre nuovi modi di insegnare e apprendere, rendendo la didattica più interattiva.
Un percorso mirato aiuta l'istituto a trasformare il finanziamento in un progetto concreto, non in un adempimento da esaurire.
Dove ho già insegnato
Cosa dice chi mi ha avuto in aula
"Ho avuto il piacere di lavorare con Sergio durante il suo incarico nel programma educativo PNRR. Fin dall'inizio, ha dimostrato una notevole disponibilità ad adattarsi alle specifiche esigenze didattiche del programma. Sergio ha costantemente portato energia ed entusiasmo in aula, utilizzando approcci innovativi e pratici che non solo hanno reso il materiale accessibile, ma anche genuinamente ispirante per gli studenti. I suoi metodi creativi e gli esempi pratici hanno trasformato concetti complessi in lezioni coinvolgenti, facendogli guadagnare un ruolo di autentica fonte d'ispirazione tra i partecipanti."
Samuele CattabrigaInsegnante di informatica, ITIP "Luigi Bucci", Faenza — programma PNRR, febbraio 2025
Domande frequenti
Oggi lavoro nell'ambito del DM219, tuttora attivo. Ho già svolto percorsi analoghi su DM65, DM66 e DM19, il cui finanziamento si è concluso ma la cui esperienza resta un riferimento concreto per l'istituto. Non è comunque l'unica strada: arrivo in una scuola anche tramite Edulia Treccani Scuola, vincendo direttamente un bando, o con fondi propri dell'istituto, fuori dai finanziamenti europei.
Tutti e tre: i moduli sono differenziati per pubblico, non un corso unico indifferenziato.
No. I moduli si rivolgono anche a chi non ha mai usato l'AI, dal docente umanistico scettico al personale di segreteria.
Da Ferrara, ma in tutta Italia — in presenza o da remoto.
Sì, è uno dei punti su cui l'AI aiuta di più: personalizzare materiali e attività per chi ha bisogni educativi diversi.
È disponibile un servizio di aggiornamento periodico ("AI Update & Moderation per la scuola") per mantenere viva la cultura AI tra i docenti nel tempo.
Sì: le sessioni si pianificano insieme all'istituto, tenendo conto di scrutini, ricevimenti e scadenze di rendicontazione.
È la situazione più comune, non un ostacolo: il percorso parte sempre da un livello base accessibile a tutti e si adatta strada facendo, anche a chi arriva con diffidenza verso l'AI.
It’s not about taking away our thinking, our creativity. It’s about amplifying it, it’s about supporting it, it’s about building something better. It’s about creating an exoskeleton for our minds that allows us to achieve things that we couldn’t do before. We want to do more with these tools, we don’t want to replace ourselves. Because at the end of the day, artificial, as we’ve seen in foods and all kinds of other things, unfortunately isn’t always that great of a substitute for the real thing. This class is all about the real thing, which is about taking real human creativity and intelligence and amplifying it.
Jules White
Professor of Computer Science, Vanderbilt University · dal corso Coursera Innovative Teaching with ChatGPT
“Non si tratta di togliere il nostro pensiero, la nostra creatività. Si tratta di amplificarla, di sostenerla, di costruire qualcosa di migliore. Si tratta di creare un esoscheletro per le nostre menti che ci permetta di ottenere cose che prima non potevamo fare. Vogliamo fare di più con questi strumenti, non vogliamo sostituire noi stessi. Perché, alla fine, l’artificiale — come abbiamo visto nel cibo e in tante altre cose — purtroppo non è quasi mai un buon sostituto della cosa vera. Questo corso parla proprio della cosa vera: prendere la creatività e l’intelligenza umana autentiche e amplificarle.”
Parliamone
Se vuoi includere moduli formativi sull'Intelligenza Artificiale nel tuo istituto, scrivimi per parlare di come collaborare — nell'ambito dei progetti PNRR Istruzione o al di fuori di essi.