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Seminario AI: Da usarla come Google a Ingegnere AI-powered

20 maggio 2026 di
Seminario AI: Da usarla come Google a Ingegnere AI-powered
brtsergio@gmail.com

𝗦𝘁𝘂𝗱𝗶𝗮𝗿𝗲 𝗝𝗮𝘃𝗮 𝗲 𝗦𝗤𝗟 𝗻𝗼𝗻 𝗯𝗮𝘀𝘁𝗲𝗿𝗮̀ 𝗽𝗶𝘂̀. 🤖

Il problema non è che l’AI sostituirà gli ingegneri. È che cambierà completamente il modo in cui gli ingegneri lavorano.

Quando il professor Fabio Grandi mi ha invitato a tenere un seminario agli studenti del terzo anno di Ingegneria dell'Alma Mater Studiorum - Università di Bologna, mi ha descritto una situazione molto interessante: ragazzi già preparati su programmazione Java e database SQL, ma che non avevano ancora affrontato ufficialmente il tema dell’Intelligenza Artificiale nel loro percorso accademico.

Ed è proprio qui che ho visto l’opportunità più importante.

Non tanto spiegare “come funziona ChatGPT”.

Ma aiutare futuri ingegneri a comprendere il cambiamento culturale e professionale che stanno per vivere.

Perché oggi il punto non è più soltanto scrivere codice.

Il punto è capire come collaborare con sistemi intelligenti per aumentare drasticamente velocità, qualità e capacità operative.


🚀 𝗟’𝗔𝗜 𝗻𝗼𝗻 𝗲̀ 𝘂𝗻 𝗺𝗼𝘁𝗼𝗿𝗲 𝗱𝗶 𝗿𝗶𝗰𝗲𝗿𝗰𝗮

Ho descritto l’AI come una sorta di “esoscheletro cognitivo”: uno strumento che può amplificare le capacità di un professionista, se usato nel modo corretto.

Ma per ottenere valore reale bisogna andare oltre le domande generiche fornendo contesto e istruzioni precise.


🎼 𝗗𝗮 𝘀𝗰𝗿𝗶𝘃𝗲𝗿𝗲 𝗰𝗼𝗱𝗶𝗰𝗲 𝗮 𝗱𝗶𝗿𝗶𝗴𝗲𝗿𝗲 𝗶𝗹 𝗽𝗿𝗼𝗰𝗲𝘀𝘀𝗼

Con il vibe coding e gli strumenti di AI generativa, il ruolo dello sviluppatore sta evolvendo rapidamente.

Sempre meno “manovale del codice”.

Sempre più progettista, supervisore, orchestratore.

Chi saprà definire bene obiettivi, vincoli, architetture e contesto avrà un vantaggio enorme.


🧠 𝗟𝗲 𝘀𝗸𝗶𝗹𝗹 𝗽𝗶𝘂̀ 𝗶𝗺𝗽𝗼𝗿𝘁𝗮𝗻𝘁𝗶 𝘀𝗮𝗿𝗮𝗻𝗻𝗼… 𝘂𝗺𝗮𝗻𝗲

Ed è forse il messaggio più controintuitivo in un’aula di ingegneria.

Per lavorare bene con questi strumenti serviranno sempre di più:-

- pensiero critico

- capacità comunicativa

- creatività

- chiarezza espressiva

- capacità di verifica

Perché l’AI può accelerare enormemente il lavoro.

Ma la responsabilità finale rimane umana.


E forse la frase più importante che ho condiviso durante il seminario è stata questa: “Non sarà l’AI a togliervi il lavoro. Sarà qualcuno capace di usarla meglio di voi.”


Un ringraziamento speciale al professor Fabio Grandi per aver voluto portare questi temi in aula già oggi, dando ai suoi studenti la possibilità di sviluppare consapevolezza e vantaggio competitivo prima ancora di entrare nel mondo del lavoro.


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